Sudafrica, dove nascono i diamanti

Ci sono molti buoni motivi per vivere una vacanza il Sudafrica: una terra sospesa tra oceano e montagna, dove i pinguini passeggiano sulla spiaggia, dove si incontrano famiglie di babbuini lungo le strade.

Cape-town è una delle città più belle del mondo, non sono molte le città che ospitano nel proprio centro una montagna alta 1073 metri.

A ciò si aggiunga una baia con la quale la natura ha dato il meglio di sé, con una visuale che si gode da Devil’s Peak o da Lion’s Head, cui fa da sfondo l’allegria del locali caratteristici e la storia eccezionale che ne ha segnato lo sviluppo e la crescita.

La straordinaria varietà ambientale del Sudafrica è sintetizzata in quella sorta di “eden della biodiversità” che è il Kruger National Park.
E’ una riserva naturale che si estende su un’area di 20.000 Kmq. a nordest del paese, lungo il confine con il Mozambico, che rappresenta, fin dal 1926 quando è stata creata, una delle più importanti riserve di tutto il mondo.

Nel parco si trovano tutte le specie di mammiferi africani, compresi leoni, elefanti, zebre, etc.

Vicino a Kimberley, vennero scoperti i più grandi giacimenti diamantiferi che hanno contribuito a scrivere la storia della fortuna del Sudafrica.
Una circonferenza di 4,5 chilometri, che si estende su una superficie di quasi 11 ettari, rappresenta la gigantesca miniera a cielo aperto che funzionò a pieno ritmo fino agli anni ’20, e resta ancora il più grande cratere che mai sia stato costruito dall’uomo, con una profondità di 240 metri.

E’ interessantissimo il museo dei diamanti, dove sono stati ricostruiti saloon, case, luoghi e condizioni dei lavoratori della Kimberley mineraria tra il 1890 e il 1910 e dove sono esposte le copie dei più famosi – davvero fenomenali – diamanti trovati nella zona.

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